Arredamenti Martinel

Riva

Serena Riva 1920

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Come sempre mi ha colpito la geniale imprenditorialità dei fratelli Riva. Per natura rifiuto il principio dell'”usa e getta”: mi corrisponde quindi l'idea di lavorare materiali di recupero, anche e soprattutto in questo particolare momento storico. A ciò si aggiunge  il mio amore per Venezia, una città che mi ha sempre ...

Altre informazioni

Come sempre mi ha colpito la geniale imprenditorialità dei fratelli Riva. Per natura rifiuto il principio dell'”usa e getta”: mi corrisponde quindi l'idea di lavorare materiali di recupero, anche e soprattutto in questo particolare momento storico. A ciò si aggiunge  il mio amore per Venezia, una città che mi ha sempre affascinato, uno straordinario connubio tra terra, mare e lo splendore delle architetture. Nella memoria rimangono le immagini di me bambino che mi aggrappavo alle briccole cercando di scuoterle quando si attraccava con la barca o ancora della gondola che si avvicinava portando la mia futura moglie il giorno del nostro matrimonio. Questo oggetto di design nasce quindi dal mio rapporto emotivo, direi quasi affettivo con la città di Venezia e trae ispirazione da alcuni degli elementi che caratterizzano questa straordinaria realtà: il legno, l'acqua, i riflessi dell'oro fissati nel vetro. La briccola è stelo che sostiene il paralume, una briccola tagliata in due, in verticale. Il taglio, forte, deciso, viene mostrato con lo slittamento delle due metà. Delle facce interne, una viene trattata con oro in foglie, l'altra viene bruciata a fiamma sino a mostrare una patina nera irregolare. Le porzioni sezionate abbracciano blocchi di vetro, scaglie di scarto di Murano, impilate lungo un'asta tubolare saldata ad una base in ferro lavorato. Lo stelo assicura l'attacco a quattro corpi illuminanti a bulbo e il sostegno a due anelli in ferro piatto cui è assicurata una tela metallica che funge da diffusore.

Finitura struttura:

Briccola

Finitura cappello e basamento:

Ferro color naturale

Finitura inserti:

Foglia oro e vetro di murano

Dimensioni:

Ø 90 x h 213 cm

 

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Come sempre mi ha colpito la geniale imprenditorialità dei fratelli Riva. Per natura rifiuto il principio dell'”usa e getta”: mi corrisponde quindi l'idea di lavorare materiali di recupero, anche e soprattutto in questo particolare momento storico. A ciò si aggiunge  il mio amore per Venezia, una città che mi ha sempre affascinato, uno straordinario connubio tra terra, mare e lo splendore delle architetture. Nella memoria rimangono le immagini di me bambino che mi aggrappavo alle briccole cercando di scuoterle quando si attraccava con la barca o ancora della gondola che si avvicinava portando la mia futura moglie il giorno del nostro matrimonio. Questo oggetto di design nasce quindi dal mio rapporto emotivo, direi quasi affettivo con la città di Venezia e trae ispirazione da alcuni degli elementi che caratterizzano questa straordinaria realtà: il legno, l'acqua, i riflessi dell'oro fissati nel vetro. La briccola è stelo che sostiene il paralume, una briccola tagliata in due, in verticale. Il taglio, forte, deciso, viene mostrato con lo slittamento delle due metà. Delle facce interne, una viene trattata con oro in foglie, l'altra viene bruciata a fiamma sino a mostrare una patina nera irregolare. Le porzioni sezionate abbracciano blocchi di vetro, scaglie di scarto di Murano, impilate lungo un'asta tubolare saldata ad una base in ferro lavorato. Lo stelo assicura l'attacco a quattro corpi illuminanti a bulbo e il sostegno a due anelli in ferro piatto cui è assicurata una tela metallica che funge da diffusore.

Finitura struttura:

Briccola

Finitura cappello e basamento:

Ferro color naturale

Finitura inserti:

Foglia oro e vetro di murano

Dimensioni:

Ø 90 x h 213 cm

 

Riva

C'era una volta il 1920, siamo in Brianza, in una piccola bottega a Cantù, un tranquillo artigiano lavora quotidianamente e con tanto amore e rispetto il legno. È un’arte la sua, arredi semplici, di eleganza raffinata. Questo artigiano era Nino Romano.

Gli anni passano e il lavoro continua sempre con più impegno valorizzando continuamente i processi produttivi.

Nel 1992 per la prima volta, Riva 1920 presenta, al Salone Internazionale del Mobile di Milano, la sua prima collezione. In questo frangente, Riva 1920 si fa conoscere in Italia e all’estero, è un inevitabile successo.

Intuito imprenditoriale, collaborazioni con architetti di fama internazionale e l’ingresso in azienda della quarta generazione Riva affiatata più che mai, hanno dato inizio all’evoluzione verso nuovi mercati, nuovi orizzonti nel pieno rispetto della filosofia aziendale che unisce funzionalità, estetica delle forme, senza dimenticare l’importanza del viver sano e sostenibile. L’azienda introduce, oltre che ai legni di riforestazione americani, i legni di riuso  quali il millenario Kauri della Nuova Zelanda, le Briccole della Laguna di Venezia e il Cedro del Libano; il legno infatti è una risorsa rinnovabile ma non infinita.

Nel 2010 ha termine il suggestivo edificio Riva Center, totalmente ricoperto di legno di larice, con 1200mq di Showroom che esalta l’essenza e l’unicità dei prodotti e un primo piano dedicato al Museo del Legno con oltre 4000 pezzi in esposizione.

Riva 1920, amore per la natura, ricerca di un’alta qualità della vita, unite a tradizioni, cultura, creatività, innovazione, artigianalità e tecnologia danno vita giornalmente a qualcosa di speciale, unico e senza tempo: questo è l’arredo firmato Riva 1920.

Riva 1920, vero legno naturale; Riva 1920 garanzia di un prodotto totalmente Made in Italy.

Erasmo Figini